lenti

Lo stile di vita e le attività svolte quotidianamente sono fattori importanti nella scelta delle lenti

PROGRESSIVE

Geometrie evolute: La gamma di lenti progressive personalizzate a doppia superficie integrata FreeForm forniscono una visione nitida e rilassata a tutte le distanze nonché un passaggio naturale tra il vicino, l’intermedio e il lontano metodo d’uso: Un’ abitudine essenziale è quella di guardare nell’area della lente progressiva corrispondente ad ogni distanza:  se si vuole vedere da lontano, si dovrà guardare attraverso la parte superiore della lente, che corrisponderà al centro ottico del lontano. Tuttavia, se volete vedere da vicino, dovrete guardare attraverso la parte inferiore della lente.

La scelta di ricorrere ad’una lente progressiva o meno varia in base alla necessità, le abitudini visive del paziente e lo stile di vita.

Da una ricerca emerge che il 44% degli italiani al di sopra dei 40 anni è affetto da PRESBIOPIA, una situazione fisiologica dovuta all’invecchiamento causata sia dal muscolo dell’occhio, che diventa meno elastico,che dal cristallino che anch’esso diventando più rigido e non è più in grado modificare la propria forma necessari alla messa a fuoco sull’oggetto.

Le semplici azioni quotidiane quali leggere il giornale e guardare la TV, o consultare un menù al risporante e contemporaneamente mettere a fuoco ciò che ci circonda, diventa impossibile se non ricorrendo a due paia di occhiali, alternandoli, a seconda delle circostanze.

Il vantaggio principale che da’ l’uso delle lenti progressive, oltre alla comodità di avere un unico paio di occhiali per tutte le distanze, è la sicurezza psicologica di poter controllare l’ambiente circostante in tutte le sue dimensioni, sia in prossimità che in lontananza.

Per ogni lente multifocale vengono rilevati dei parametri di centratura fondamentali, che servono a montare la lente nella posizione corretta, per garantirne la funzionalità. Questi sono la distanza tra gli occhi, l’altezza del centro pupillare rispetto al bordo inferiore della montatura e la postura della persona quando legge; questa ultima rilevazione è utile per determinare il posizionamento della zona per vicino. Più la lente è complessa, maggiori saranno i parametri che serviranno a costruirla

Monofocali

sferiche

La  lente sferica è una lente sferica con un’unica focale. Le aberrazioni periferiche, che si traducono in visione non nitida, possono essere ridotte mediante geometrie più evolute come la geometria asferica e l’utilizzo di materiali più sottili e leggeri.

Questa lente può essere impiegata per lenti da lontano o da lettura con prescrizioni basse ed elevate.

 Le lenti monofocali in materiale plastico possono ridurre il peso degli occhiali fino al 40% rispetto alle lenti in vetro.

Indoor / Office

Le lenti indoor nascono per quelle persone che passano molte ore in ufficio e devono alternare frequentemente la visione dal computer (o con distanze medio-vicine) a distanze di lettura; sono lenti dette a profondità di campo,

Una lente “Indoor” o “Office” rispetto ad una lente multifocale dedica uno spazio molto più ampio alla visione intermedia, rispetto ad una multifocale le cui priorità sono la visione da lontano e da vicino, con una zona meno ampia per le mezze distanze.

Rispetto ad una multifocale avremo nella parte superiore della lente un potere dedicato alla mezza distanza (che può variare da 1 metro fino ai 4 metri), e nella parte inferiore della lente il potere diottrico necessario per la lettura.

La scelta del potere della media distanza varia in base alle necessita del soggetto, ad esempio un insegnate ha la necessita di leggere e allo stesso tempo di vedere gli studenti, quindi sarà consigliabile una lente con una visione fino a 4 metri. Un persona che lavora in ufficio avrà bisogno di 1 metro per passare rapidamente dalla distanza di uno schermo a quella di lettura.

Le lenti indoor consentono di mantenere una posizione naturale della testa e del collo, correggendo così abitudini ergonomiche errate.